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È proprio in questa piccola città , adagiata fra dolci declivi, che si colloca in giusta misura il ristorante Vecchia Urbino.
Gabriele Monti e la signora Eugenia sanno che il cibo e il posto dove si mangia hanno un potere evocativo pari a una lezione di storia. Proprio per questo cercano di infondere la memoria della tradizione, raccogliendo il bisogno di elogio di un antico costume col rigore e la passione di due custodi di qualcosa di sacro.
Come lantica città urbinate offre a chi la visita la straordinaria connaturazione tra costruzione e paesaggio, così il locale rende palpabile il connubio tra gastronomia e territorio.La cucina offre, infatti, deliziosi piatti di tipicità locali, utilizzando ingredienti biologici e raffinati dalla più evoluta tecnologia che consentono di imprimere al prodotto finale il carattere della unicità e della prelibatezza. Daltra parte tale servizio nasce dalla convinzione dei suoi ideatori che la cucina è una delle componenti fondamentali della vita di un popolo e della sviluppo di una civiltà. I sapori, i profumi, i gusti che propone sono parte integrante della storia e della cultura locale e permettono di vivere lambiente urbinate anche e soprattutto a tavola.
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Il territorio è nobilitato dalla presenza di tartufi, bianchi e neri, dai funghi freschi di bosco, dai formaggi, dagli olii extravergine di oliva, dalla cacciagione, dal maiale, di cui si usa proprio tutto, dal pesce di fiume e di mare (Fano è a 40 km di distanza).
Un accenno merita la ricca carta dei vini, scelti privilegiando i piccoli produttori della regione Marche (è possibile acquistare vini della cantina del ristorante con una riduzione del 20% rispetto alla lista) e la presenza in sala di un sommelier e di un degustatore di olii che consente al cliente di conoscere la qualità e le caratteristiche del prezioso prodotto.
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Delizia del Montefeltro
Fare la pasta molto sottile e tagliare due quadrati di dodici centimetri circa di lato. Su di un quadrato appoggiare nel centro un cerchio di ricotta precedentemente riscaldata a bagnomaria e poi sistemarci un tuorlo di uova, e quindi salare il tutto. Ricoprire con un altro quadrato leggermente inumidito con un tuorlo duova e pressare con la forchetta ai bordi affinché aderisca bene.
Bollire abbondante acqua salata e tuffarci i ravioloni; quando saranno cotti scolarli. In un tegamino sciogliere il burro ed appoggiare due cucchiaiate di burro a specchio su di un piatto grande ben caldo quindi appoggiare il raviolo e tagliare a lamelle abbondante tartufo bianco.
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Vincisgrassi, uno dei piatti simbolo della cucina marchigiana
Sono lasagne preparate con pasta tirata a mano; la salsa è composta di interiora di pollo, di maiale, di vitello e delle carni che abbiamo a disposizione al momento e di besciamella cotta a bagnomaria; in una pirofila sono alternati la salsa, la pasta, la besciamella ed il formaggio pecorino di Urbino. La cottura è ultimata quando lo strato superficiale di pasta forma una crosticina croccante. Da servire in piatto caldo.
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Coniglio al Coccio
Si prende un coniglio e si mette in una marinata di vino bianco per una notte, poi si farcisce con un battuto di lardo e rosmarino; si lega accuratamente.In una casseruola mettere olio extravergine e rosolare il coniglio da ambo le parti, aggiungere il latte e fare cuocere lentamente. Quando è cotto porre il tegame in forno affinché diventi brown. Tagliare il coniglio a piccoli pezzi e servirlo.
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Braciola all'Urbinate
Si prende un lombo di vitello ben frollato, si disossa e si apre come se fosse un foglio di carta e si batte leggermente. A parte si prepara una frittatina con casciotta, latte e farina; si appoggia sul lombo e si spruzza con prezzemolo tagliato molto sottile, aggiungere ancora fettine di mortadella e prosciutto crudo di carpegna.
Arrotolare il tutto e legare con un filo accuratamente. In un casseruola mettere olio extravergine con cipolla, fare rosolare poi aggiungere acqua salata e cuocere per un'ora a fuoco moderato. Servire a fette sottili tagliate a coltello.
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Testina di Agnello alla Brace
Si prende una testina di agnello, si pulisce accuratamente e si taglia in due parti; condire con prezzemolo, aglio tagliati finissimi e leggero lardo; cuocere lentamente sui carboni ardenti e servire in piatto caldo aggiungendo leggero olio extravergine.
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